Ho adottato un bambino di 4 anni, cresciuto in un orfanotrofio di un paese dell’Est europeo. Il bambino mangia con appetito e il pediatra lo trova in buona salute. Non gli ha prescritto integratori. Tuttavia, data la cattiva alimentazione del passato, ha senso cercare un “compenso” ora?
Risposta dell’esperto
Se il pediatra trova il suo bambino in buone condizioni di salute, non vi è certamente urgenza riguardo a interventi di qualsiasi tipo. Tuttavia, tenendo conto del fatto che, se nel passato la dieta è stata inadeguata con probabili e particolari condizioni patologiche, potrebbero sussistere degli stati subcarenziali (in cui la concentrazione nel sangue e, soprattutto, i depositi di vitamine sono inferiori alla norma, senza che ancora si siano manifestati i segni e i sintomi di una vera carenza), potrebbe essere indicato somministrare per un certo periodo un integratore completo e bilanciato, adatto all’età, al fine di prevenire eventuali carenze e di riequilibrare eventuali stati subcarenziali occulti.
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Tag: alimentazione del bambino, depositi di vitamine, età infantile, stati subcarenziali