Le vitamine

Alleviare i dolori dell’emicrania con vitamine e sali minerali

13/06/2010

Soffro di emicranie da anni. Ho letto che la vitamina A e altre vitamine, insieme ad alcuni sali minerali, possono aiutare a far diminuire il dolore nei casi come il mio. Se ciò è vero, quali preparati potrei prendere, e a quali dosi?

Risposta dell’esperto

Dolori dell'emicraniaSi incomincia a valutare il ruolo delle vitamine nei soggetti che soffrono di vari tipi di mal di testa. Nella cefalea da tensione è stato ipotizzato un ruolo del deficit di vitamina D. In una ricerca recente, presso il Genomics Research Centre della Griffith University di Queensland (Australia) si è indagato sulla possibilità di ridurre gli attacchi di emicrania somministrando acido folico e vitamina B. Secondo quanto riferisce il direttore del Centro di ricerca, i risultati hanno mostrato un netto miglioramento in termini di frequenza degli episodi, di intensità del dolore e di invalidità derivante dall’emicrania, nei soggetti sottoposti al trattamento. L’efficacia di questa terapia sarebbe legata alla riduzione nel sangue dell’aminoacido omocisteina. Dal momento che le vitamine impiegate in questo studio non danno problemi anche se somministrate ad alte dosi, non ci sono motivi per non provarne l’efficacia nei soggetti che soffrono di emicrania. D’altra parte è sempre da ricordare che le forme di cefalea, emicranica e non emicranica, sono molte e che le terapie devono essere individuate possibilmente presso centri specializzati nello studio delle cefalee, che oggi sono reperibili presso molti ospedali. Se lei è in terapia presso uno di questi centri o presso un neurologo, chieda al medico di provare la terapia vitaminica: se questa sarà ritenuta idonea al suo caso, le saranno consigliate le dosi più opportune. Ricordiamo che l’acido folico è contenuto, in particolare, nelle verdure a foglia verde (come lattuga, spinaci, prezzemolo, broccoli e cavolfiori), ma anche nei legumi. Alimenti in cui le vitamine del gruppo B sono presenti in grande quantità sono il lievito di birra, il peperoncino, le lenticchie, le banane, le patate, il latte, le uova, cereali (come avena e orzo), noci, nocciole e mandorle. Tra le carni, quella di tacchino.

Se vuoi approfondire l’argomento, leggi anche: Stop alla “sindrome da rientro”, Se la stanchezza diventa una sindrome

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