Le vitamine

Magnesio e funzionalità intestinale

14/01/2010

Mi è stato diagnosticata una sindrome dell’intestino irritabile. Oltre al dolore, c’è presenza di muco nelle feci e, durante le evacuazioni si manifestano contrazioni dei muscoli della radice della coscia e del bacino. Mi è stato consigliato di prendere un prodotto a base di magnesio che dovrebbe risolvere il problema, ma qualche medico mi ha sconsigliato dicendomi che potrebbe influire sulla pressione arteriosa e sulla funzione del cuore. Durante una veloce ricerca su Internet ho visto che il magnesio assunto porta ad una regolarizzazione dei battiti cardiaci e in generale a effetti benefici sul cuore. Perché allora alcuni mi avrebbero sconsigliato di assumere del magnesio ?

Risposta dell’esperto

Il magnesio regola le funzioni intestinaliLa sindrome dell’intestino irritabile è un’alterazione della funzione gastrointestinale che si manifesta con un complesso di sintomi localizzati per lo più a livello del colon. Si è stimato che questa sindrome si manifesti fino nel 30% degli adulti, con una distribuzione differente anche secondo le varie aree geografiche. Fra gli individui colpiti prevalgono quelli di sesso femminile; la fascia di età più colpita è quella compresa fra i 30 e i 45 anni. La diagnosi viene in genere formulata per esclusione, poiché non è possibile individuare una precisa causa della sindrome. I sintomi sono costituiti da dolore addominale specialmente durante le evacuazioni, da stitichezza o diarrea, da senso di gonfiore e da tensione addominale. Può essere presente muco nelle feci, come da lei descritto. Un ruolo nella comparsa dei sintomi è attribuito anche allo stress, all’ansia, alla cattiva alimentazione e alla depressione. Potrebbero essere presenti alterazioni della motilità e della sensibilità intestinale, che determinano a volte reazioni eccessive della muscolatura intestinale. Il disturbo può presentarsi con vari gradi di gravità: da lievi fastidi fino a manifestazioni che influiscono pesantemente sulla qualità della vita. La prima terapia consiste nel praticare uno stile di vita sano e attivo, facendo molta attenzione a una corretta alimentazione sia dal punto di vista qualitativo, sia dal punto di vista quantitativo (soprattutto pochi grassi e molte fibre) e della cronologia dell’assunzione dei pasti, che devono essere regolari. È opportuno bere molti liquidi per rifornire l’organismo adeguatamente di sali minerali. In quest’ottica si colloca probabilmente la prescrizione del magnesio che le è stata proposta. In casi molto gravi è possibile somministrare farmaci specificamente per alcuni aspetti della sindrome: lassativi e fibre in caso di stipsi, miorilassanti in caso di dolore, antidiarroici in caso di diarrea e, se vengono riconosciute delle situazioni psichiche che influenzino una sindrome, è possibile far ricorso anche ad ansiolitici e ad antidepressivi, ovviamente sotto controllo medico. Del magnesio è nota l’utilità in casi di eccessiva irritabilità, stanchezza cronica, stati ansiosi, debolezza muscolare, alterazioni cardiache e delle funzioni intestinali. Il magnesio, infatti, partecipa ad molte reazioni metaboliche che interessano tali funzioni. In particolare per quanto riguarda il battito cardiaco si può assistere a un effetto regolatore, né ci risulta che dosi terapeutiche di magnesio comportino pericoli per quanto riguarda la pressione alta arteriosa. La invitiamo a seguire, in ogni caso, il consiglio del suo medico di fiducia, cui spetta il compito di adattare le terapie alle necessità dei singoli pazienti.

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