Nella mia famiglia, purtroppo, ci sono stati due casi di schizofrenia. Ho letto su Internet che una ricerca australiana ha individuato un legame fra schizofrenia e deficienza di vitamina D. Questa vitamina può essere utile per prevenire la malattia? Può essere utile anche somministrarla alle donne in gravidanza per prevenire la malattia nei loro figli?
Risposta dell’esperto
Esistono svariate ricerche le quali stanno mettendo in luce elementi di legame fra schizofrenia e deficit di vitamina D. La schizofrenia si può presentare con maggiori probabilità quando si siano manifestati altri casi in consanguinei. Si tratta di una malattia in cui svolgono un ruolo molti fattori, sui quali in alcuni casi è possibile intervenire anche in senso preventivo (riduzione delle probabilità che la malattia si manifesti e diagnosi precoce per istituire nel modo più tempestivo le terapie più adeguate). Il mantenimento di una condizione adeguata di nutrizione, con elevati apporti di vitamine (pur entro i limiti massimi previsti per le vitamine liposolubili come la vitamina D) e di sali minerali è evidentemente parte di qualsiasi prevenzione “a tutto campo”, che oggi sappiamo essere importante anche nel caso delle malattie psichiatriche.
Anche in gravidanza, dunque, è utile controllare gli apporti nutrizionali di vitamine (compresa la D) e di sali minerali, affinché si prevengano stati di carenza che potrebbero favorire, in qualsiasi modo, l’insorgenza di problemi nella prole, a maggior ragione se, come nel suo caso, vi sono familiari affetti da particolari malattie che possono essere legate a fattori predisponenti genetici.
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