Mia madre, quasi novantenne, fuma ancora (beata lei!) una quindicina di sigarette al giorno e ai pasti mangia sempre porzioni molto piccole (è di corporatura esilissima, ma dice di sentirsi bene). Poiché io temo che questo suo vizio del fumo possa ostacolare l’assorbimento dei principi nutritivi, posso darle qualche preparato che integri l’alimentazione?
Risposta dell’esperto
Vi sono persone che riescono ad arrivare fino a tarda età fumando anche quantità rilevanti di sigarette senza apparenti danni. C’è da chiedersi come sarebbero vissute, e quanto, se non avessero fumato! Se sono in buone condizioni di salute, può essere talvolta accettabile non privarle di un’abitudine che per loro è ormai difficile abbandonare, anche se si deve cercare almeno di ridurre il numero delle sigarette fumate. D’altra parte gli anziani, anche se in buonissima salute, possono andare soggetti a repentini cambiamenti (per esempio, nelle capacità di assorbimento intestinale). Spesso, inoltre, mangiano poco, come sua madre. Per prevenire improvvise carenze derivanti dal cattivo assorbimento intestinale di principi nutritivi – tanto più se il soggetto fuma – è senz’altro giustificato proporre l’assunzione di integratori alimentari a base di vitamine e di sali minerali, che spesso sono anche proposti in forma di gradevoli bevande. Per la prevenzione in generale, è senz’altro consigliabile che gli anziani, anche se sani, si facciano seguire da un esperto geriatra.
Se vuoi approfondire l’argomento, leggi anche: Vitamine e salute negli anziani, L’apporto vitaminico in età senile
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