Quando si prendono antibiotici, è meglio assumere fermenti lattici o vitamine, o entrambi? Per quali motivi?
Risposta dell’esperto
Nel nostro intestino (e in altre superfici del nostro corpo) vi sono moltissimi batteri diversi, i quali, lungi dal danneggiarci, producono alcune vitamine e altre molecole utili e, cosa non secondaria, “occupano” un posto che con minore facilità sarà occupabile da batteri dannosi. Gli antibiotici (e tutti i farmaci antimicrobici in genere) esercitano un’azione lesiva sui microrganismi sensibili. I vari tipi di microrganismi non sono sensibili a tutti gli antibiotici e qualsiasi tipo può sviluppare resistenza verso antibiotici cui, prima, era sensibile.
È noto infatti che la somministrazione di antibiotici altera la normale flora batterica intestinale, che normalmente sintetizza le vitamine del gruppo B. Di conseguenza si determina una condizione di disvitaminosi, accompagnata da sintomi quali stanchezza e inappetenza.
Già all’inizio di una terapia antibiotica, può essersi quindi instaurata una carenza vitaminica; pertanto è opportuno assumere anche un preparato polivitaminico a base di vitamine del gruppo B, eventualmente associato a fermenti lattici, per favorire il recupero fisico e il ripristino delle carenze vitaminiche.
Se vuoi approfondire l’argomento, leggi anche: Gli antagonisti delle vitamine
Tag: antibiotici, disvitaminosi, fermenti lattici, flora batterica